L'Ensemble ed il Terzo Settore

Per volontà degli Associati, l'Ensemble Polifonico Giovanni Pierluigi da Palestrina si è trasformato in Ente del Terzo Settore cui alle disposizioni del D.Lgs. 7 aprile 2017 n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni.

Pertanto, da Maggio 2019, la nuova denominazione della Associazione è la seguente: "Ensemble Polifonico Giovanni Pierluigi da Palestrina APS" in cui l'acronimo APS sta per Associazione di Promozione Sociale, Ente del Terzo Settore.

Questa trasformazione non cambia lo scopo sociale dell'Associazione che è quello di cantare, organizzare canto, educare alla polifonia ed alla musica i nuovi Associati coristi che troveranno un Ente assai più articolato e tutelante nei confronti degli Associati.

Riportiamo l'articolo 3 del nuovo Statuto dell'Ensemble:

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, prevalentemente in ambito musicale.
Si propone di ricercare, sperimentare, produrre e diffondere la musica con riferimento al patrimonio culturale locale, toscano, italiano ed internazionale. Promuove, in particolare:
a) La diffusione della musica corale classica specialmente polifonica attraverso lo studio storico, l’interpretazione, l’esecuzione partecipando a concerti corali o concorsi canori a qualsiasi livello locale, regionale, nazionale o internazionale;
b) L’organizzazione di pubbliche esibizioni, in modo particolare musicali attraverso rassegne, festival, concorsi a livello locale, regionale, nazionale o internazionale, manifestazioni ricreative sotto qualsiasi forma allo scopo di aggregare gli Associati, Volontari ed i loro familiari;
c) L’organizzazione, anche in concorso con Enti od Associazioni aventi finalità analoghe, di laboratori di musica d’insieme, lezioni-concerto, atelier corali e musicali anche nell’ambito di feste corali o musicali di qualsiasi genere;
d) Il recupero e la promozione della musica corale o strumentale a livello locale, regionale, nazionale o internazionale, delle tradizioni locali, dell’arte, della cultura, anche in co-progettazione e co-finanziamento con Enti dello Stato, della Regione o privati;
e) La promozione di attività di interesse generale favorendo tra i soci la costituzione di gruppi di musica classica, lirica o corale anche in concorso con altri Enti od Associazioni aventi finalità analoghe;
f) Istituire o concorrere alla istituzione di borse di studio, contributi di diversa natura o altri sussidi economici per incentivare ricerche culturali, musicali o corali riguardanti la musica in Provincia di Grosseto anche con la partecipazione di Enti locali, dello Stato, Enti o Associazioni con finalità analoghe e Enti privati;
g) Attuare programmi di progettazione, programmazione e co-finanziamento nell’ambito della musica, specialmente corale, con lo Stato, le Regioni, gli Enti locali, le Università, i Conservatori di musica, nonché con Enti pubblici e privati, con Fondazioni, con Enti culturali ed ecclesiastici, Enti e Associazioni aventi identiche finalità ed Enti esteri;
L’Associazione svolge in favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi, le seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente della attività di volontariato dei propri associati:
• Educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della Legge 28 marzo 2003 n. 53 e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa cui alla lettera d), comma 1, art. 5 del Codice del Terzo Settore; in particolare, l’Associazione esercita: Attività educativa e di formazione professionale volte all’apprendimento delle tecniche del canto, dell’impostazione vocale, della espressione, delle prassi di esecuzione favorendo i cantori nella capacità di interagire all’interno di gruppi musicali diversamente composti, di organizzazione corale e della relativa impostazione posturale, degli aspetti stilistici, storici ed estetici relativi ai vari indirizzi, l’insegnamento dell’informatica musicale, degli elementi di lingue straniere dei brani corali;
• Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, lettera i), comma 1, art. 5 del Codice del Terzo settore in particolare l’Associazione esercita attività di promozione della musica corale e strumentale, di recupero della vocalità antica, di testi, spartiti, opere corali e musicali anche con il concorso ed il finanziamento da Enti pubblici e privati a livello locale, nazionale, internazionale; di diffusione della cultura musicale e corale per mezzo di pubbliche esibizioni corredate da commenti ed illustrazioni anche multimediali, di registrazione, pubblicazione e diffusione di musica corale attraverso dischi, CD o altri supporti digitali;
• Organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso cui alla lettera k), comma 1, art. 5 del Codice del Terzo Settore, favorendo ed attuando visite a luoghi, teatri, auditorium, sale da concerto od altro di interesse della musica, viaggi di istruzione e di aggiornamento, anche in concorso con Enti o Associazioni aventi le medesime finalità, partecipazione ad eventi culturali e musicali nazionali ed internazionali, acquisto collettivo di biglietti d’ingresso a eventi musicali e corali per gli Associati, i Volontari e loro familiari, tour organizzati per Coristi, Associati, Volontari e loro familiari in tournèe corali o musicali nazionali ed internazionali;
L’Associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione alla ammissione degli associati e non prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa.
L’Associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del Terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto Ministeriale. La loro individuazione sarà successivamente operata da parte del Consiglio Direttivo.
L’Associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi, a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo Settore attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.