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Il tenore Frate Alessandro si esibirà a Grosseto

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Il tenore Frate Alessandro, cantante di musica sacra, si esibirà a Grosseto prossimamente in un concerto accompagnato da coro.

Il frate, chiamato anche “La Voce di Assisi”, in quanto appartenente all’Ordine Francescano dei Frati Minori di Assisi, ha ottenuto contratti con le più importanti etichette discografiche internazionali e si esibisce ormai da tempo nelle sale da concerto più importanti d’Europa portando la propria voce di tenore come esempio di bel canto italiano per le musiche religiose.

Alessandro Brusteghi, questo il suo nome secolare, ha avviato giovanissimo all’età di 9 anni la propria passione della musica con l’intento di diventare un percussionista; a 14 anni iniziò studi di pianoforte e di organo senza mai impegnarsi nel canto. A 21 anni entrò nell’Ordine Francescano dei Frati Minori ed iniziò a cantare nella Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi.

Con gli studi musicali è riuscito ad affinare la propria meravigliosa voce tenorile proprio in occasione degli esami di canto corale previsti per l’accesso all’Ordine Francescano.  Alcune delle sue registrazioni sono state presentate da Mike Hedges (produttore delle band U2, Dido, The Cure, Manic Street Preachers) il quale, dopo averlo ascoltato cantare, gli offrì di eseguire registrazioni musicali ai famosi Abbey Road Studios di Londra.

Per poter effettuare tali registrazioni, il frate dovette viaggiare a Londra con l’aereo, prima volta di un viaggio con tale mezzo di trasporto; il frate ha inoltre sempre rifiutato ogni compenso monetario per le proprie registrazioni attenendosi al voto di povertà dell’Ordine Francescano dei Frati Minori.

I proventi dei concerti che Frate Alessandro ormai tiene frequentemente vanno all’Ordine dei Frati Minori attraverso un ente di beneficenza per attività assistenziali che l’Ordine Francescano ha in tutto il mondo; inoltre Frate Alessandro non può viaggiare lontano dal Sacro Convento di Assisi per l’attività di promozione dei propri album discografici, per cui non è facile assistere ai suoi concerti.